Una delle sfide più grandi per i genitori di studenti ad alto potenziale cognitivo è gestire le conseguenze della frustrazione che scaturisce da un percorso scolastico non sempre semplice e lineare. 

Gli studenti con plusdotazione fanno fatica a gestire la noia dovuta a dei tempi scolastici che hanno ritmi diversi da quello che consente il loro potenziale e la frustrazione a volte diventa motivo di disturbo durante lo svolgimento delle attività di classe.

A volte, la complessità con la quale gli studenti plusdotati vivono le emozioni, può diventare un ulteriore motivo di difficoltà nelle relazioni con i coetanei. La complessità e l’intensità danno avvio a manifestazioni emotive di ampia portata, che se non correttamente interpretate, vengono scambiate per crisi di rabbia o comportamenti non adeguati all’età anagrafica da correggere.

 

A chi è rivolta la relazione pedagogica di plusdotazione?

 

Si rivolge ai genitori  che vogliano indagare se e i loro figli e figlie hanno tratti che riconducano all’alto potenziale cognitivo. Può essere suggerita anche da insegnanti che, riscontrando una situazione riconducibile alla plusdotazione, desiderano consigliare alle famiglie di indagare questo aspetto.

 

Che cos’è la valutazione pedagogica di plusdotazione?

 

E’ una relazione redatta dal Centro Didattica Talenti che prende in esame il vissuto, la carriera scolastica, le abilità, gli aspetti critici e gli aspetti di successo di bambini e bambini, ragazze e ragazzi che vengono sottoposti a questa valutazione.

In stretta collaborazione con lo studente e la famiglia, si va a delineare una relazione approfondita su questi aspetti.

Durante la valutazione pedagogica, vengono somministrate le scale GATES-2: una check-list che restituisce dati che confermano o escludono la presenza o meno di plusdotazione e in quali aree.

 

La differenza tra valutazione pedagogica e la valutazione di plusdotazione

 

La batteria di test che viene solitamente utilizzata per certificare la plusdotazione, restituisce i dati del QI e altre informazioni prettamente tecniche che sono spesso materia conosciuta solo agli esperti in plusdotazione e non danno informazioni facilmente accessibili al corpo docente. Il problema che emerge dalle famiglie che hanno figli plusdotati, è che una volta che hanno una valutazione che certifica la plusdotazione, non c’è un seguito nella relazione scuola-famiglia per migliorare il percorso scolastico dei gifted. 

La valutazione pedagogica di plusdotazione non certifica il QI, ma attraverso i colloqui approfonditi con lo studente e la famiglia, la somministrazione dei test dedicati, diventa uno strumento che i docenti possono applicare per migliorare l’inclusione, aumentare l’interesse e diminuire la noia degli studenti dove emerge un alto potenziale cognitivo. 

Viene così superato così il problema di fornire test e piani didattici che gli insegnanti non riescono ad applicare perché elaborati in situazioni lontane dal mondo della formazione scolastica. La valutazione pedagogica di plusdotazione nasce per essere uno strumento facilmente interpretabile per insegnanti di scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado.

 

Come ottenere la valutazione pedagogica di plusdotazione

 

Per conoscere tempi, modalità e costi per ottenere questo tipo di valutazione, potete inviare una email a brazzolotto@didatticatalenti.com oppure inviare un messaggio WhatsApp al numero 340 223 77 44

 

Chi sono

 

Mi chiamo Martina Brazzolotto e sono Specialista in Gifted & Talented Education Ph.D.

 

Ho fondato il Centro Didattica Talenti per dare una risposta ai bisogni educativi e formativi di bambini e ragazzi plusdotati offrendo club formativi, consulenza a famiglie, formazione agli insegnanti e piani didattici personalizzati.

 

Dal 2022 ho attivato una scuola online aperta studenti e studentesse di ogni tipo, che applica la didattica dei talenti indirizzata agli studenti che vivono la noia e la ripetizione con frustrazione, con lezioni interattive che stimolano l’interesse e la curiosità innata di bambini e ragazzi.

 

 

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