Lavagna con frase: plusdotazione (quasi )tutto quello che c'è da sapere

Che cos’è la plusdotazione?

La plusdotazione, chiamata anche “alto potenziale cognitivo” o “giftedness”, indica non solo la presenza di capacità cognitive superiori alla media, ma anche la presenza di creatività e determinazione.  Si manifesta in diversi modi, ma in generale le persone plusdotate hanno una spiccata curiosità, apprendono facilmente, sono creative e con un pensiero sviluppato oltre la loro età.

Esistono due accezioni del termine plusdotazione.

  • Generale: indica abilità cognitive elevate in diverse aree, come pensiero logico, linguistico, matematico.
  • Specifica: identifica un talento eccezionale in un campo specifico, come musica, arte, sport.

Spesso i bambini plusdotati si fanno notare per la loro vivacità intellettuale, la facilità di apprendimento e domande che vanno oltre il  programma scolastico. Questo è dovuto anche al pensiero arborescente che caratterizza i loro processi mentali.

Il pensiero arborescente, noto anche come pensiero ramificato o pensiero a cascata, è un modo di pensare non lineare caratterizzato da connessioni multiple e fluide tra idee, concetti e informazioni.

 

Come funziona il pensiero arborescente?

Immaginate un albero con il suo tronco e i suoi rami. Il tronco rappresenta l’idea principale, mentre i rami rappresentano le idee correlate e le sotto-idee che si diramano da essa.

Ogni ramo può a sua volta dividersi in rami più piccoli, creando una rete complessa di connessioni tra concetti.

Il pensiero arborescente si contrappone al pensiero lineare, che procede in modo sequenziale, da un punto all’altro, come in una catena di eventi.

Plusdotazione, cosa significa

La plusdotazione, o alto potenziale cognitivo, indica la presenza di capacità intellettive superiori alla media.

Le persone plusdotate hanno diverse caratteristiche, che proviamo a riassumere di seguito.

  • Elevata curiosità: desiderano imparare e approfondire diverse tematiche.
  • Apprendimento facile: assimilano rapidamente nuove informazioni e concetti.
  • Pensiero creativo: propongono idee originali e soluzioni innovative.
  • Capacità logiche: ragionano in modo strutturato e analitico.
  • Sviluppo linguistico avanzato: possiedono un ampio vocabolario e una buona padronanza della grammatica.
  • Memoria eccezionale: ricordano dettagli e informazioni con facilità.

È importante sottolineare che la plusdotazione non è solo un’elevata intelligenza (misurabile attraverso il QI), ma un insieme di caratteristiche che includono anche personalità, creatività e motivazione e richiedono un ambiente supportante per poter essere manifestate nel pieno del loro potenziale.

 

Plusdotazione come riconoscerla

Riconoscere la plusdotazione nei bambini non è sempre facile, perché le sue manifestazioni possono variare molto da individuo a individuo. Tuttavia, ci sono alcuni segnali che possono far sospettare che un bambino sia plusdotato.

Sviluppo cognitivo

  • Impara a leggere, scrivere e fare i calcoli prima dei suoi coetanei.
  • Ha una memoria eccezionale e ricorda dettagli e informazioni con facilità.
  • Possiede un vasto vocabolario e una buona padronanza della grammatica.
  • Ragiona in modo logico e analitico.
  • È capace di risolvere problemi complessi e trovare soluzioni creative.
  • Fa domande profonde e dimostra un interesse per argomenti astratti.

Apprendimento

  • Mostra un grande interesse per l’apprendimento e la scoperta di nuove conoscenze.
  • Impara con facilità e velocemente.
  • Si annoia facilmente con le attività ripetitive o troppo semplici.
  • È autonomo nell’apprendimento e dimostra una spiccata curiosità intellettuale.
  • Preferisce approfondire argomenti specifici piuttosto che avere una conoscenza superficiale di molti.

Comportamento e personalità

  • È perfezionista ed esige molto da sé stesso.
  • È sensibile ed emotivo.
  • Ha una spiccata immaginazione e creatività.
  • È indipendente e autonomo.
  • Preferisce la compagnia di adulti o di bambini più grandi.
  • Può avere difficoltà a socializzare con i suoi coetanei.
  • È spesso insoddisfatto del sistema scolastico tradizionale.

È importante sottolineare che non tutti i bambini plusdotati presentano tutti questi segnali. Inoltre, alcuni di questi segnali possono essere presenti anche in bambini che non sono plusdotati.

Per questo motivo, se si sospetta che un bambino sia plusdotato, è importante rivolgersi a un professionista specializzato per una valutazione approfondita.

 

Come certificare la plusdotazione

La valutazione psicodiagnostica per la plusdotazione viene generalmente condotta da uno psicologo specializzato in questo settore.

Il percorso di valutazione può includere diverse fasi.

  • Colloqui individuali con il bambino e i genitori.
  • Somministrazione di test cognitivi per valutare le abilità intellettive, il pensiero creativo e le competenze linguistiche.
  • Raccolta di informazioni circa il comportamento del bambino in contesti diversi.

Al termine della valutazione di plusdotazione, lo psicologo redigerà una relazione che certificherà la plusdotazione e in quali aspetti si manifesta, restituendo dati qualitativi e quantitativi.

La relazione può essere utile per i genitori, gli insegnanti e altri professionisti che si occupano del bambino per fornirgli il supporto adeguato e aiutarlo a sviluppare il suo pieno potenziale.

È importante sottolineare che la valutazione psicodiagnostica non è un’etichetta, ma uno strumento per comprendere meglio il bambino e aiutarlo a stare bene.

Ecco alcuni suggerimenti per trovare un professionista specializzato nella valutazione della plusdotazione:

  • Chiedere un riferimento al proprio medico curante o pediatra.
  • Cercare online psicologi con un solido background in plusdotazione nella propria zona.

Ricorda che la plusdotazione è una risorsa preziosa che deve essere valorizzata e supportata. Con il giusto sostegno, i bambini plusdotati possono sviluppare il loro potenziale, rafforzare la loro identità e contribuire positivamente alla società.

Il Centro Didattica Talenti offre la valutazione pedagogica di plusdotazione. Si differenzia da una semplice valutazione psicodiagnostica, in quanto si concentra maggiormente sugli aspetti didattici e formativi, con l’obiettivo di delineare un profilo completo dello studente plusdotato e fornire indicazioni concrete ai docenti per supportarne il percorso scolastico e per i genitori, così da indicare gli stili educativi più appropriati.

Al termine della valutazione, il team di professionisti redige una relazione che descrive:

  • I punti di forza e di debolezza del bambino o ragazzo.
  • Le sue caratteristiche cognitive, emotive, sociali e motivazionali.
  • Il suo stile di apprendimento.
  • I suoi bisogni educativi e didattici.
  • Eventuali difficoltà o barriere che il bambino o ragazzo incontra nel suo percorso scolastico.
  • Suggerimenti concreti per supportare il bambino o ragazzo e favorire il suo sviluppo.

 

A cosa serve la valutazione pedagogica di plusdotazione?

La valutazione pedagogica di plusdotazione è uno strumento prezioso per:

    • Fornire un quadro completo del bambino o ragazzo plusdotato.
  • Indicare il grado di probabilità che il figlio/a sia gifted (come strumento di pre-screening).
    • Orientare le scelte scolastiche e formative.
    • Elaborare un Piano Didattico Personalizzato (PDP) adeguato alle sue esigenze.
    • Favorire una collaborazione efficace tra la famiglia e la scuola.
    • Richiedere eventuali misure di supporto didattico a scuola.
    • Promuovere un clima scolastico inclusivo che valorizzi la diversità e le potenzialità di tutti gli alunni.
  • Promuovere il benessere in famiglia.

La valutazione pedagogica di plusdotazione non è un’etichetta, ma un punto di partenza per aiutare il bambino o ragazzo plusdotato a sviluppare il suo pieno potenziale e a vivere una vita felice e appagante.

Come richiedere una valutazione pedagogica di plusdotazione?

In Italia, la valutazione pedagogica di plusdotazione non è un servizio erogato automaticamente dal sistema scolastico. Tuttavia, è possibile richiederla presso il Centro Didattica Talenti o presso alcuni istituti scolastici che hanno attivato una collaborazione con noi, per avviare specifici progetti di supporto agli studenti.

 

Dove fare il test di plusdotazione?

Dipende se si desidera una valutazione clinica o pedagogica. Nel primo caso il consiglio è di rivolgersi a psicologi o servizi sanitari locali, nel secondo caso è possibile rivolgersi al Centro Didattica Talenti.

 

Valutazione o diagnosi?

In Italia, si tende a preferire il termine valutazione a quello di diagnosi quando si parla di plusdotazione. Vogliamo sottolineare alcuni dei motivi per cui si adotta questo termine quando parliamo di plusdotazione.

  • La plusdotazione non è una malattia o un disturbo. Si tratta di una caratteristica cognitiva che può avere un impatto significativo sulla vita di una persona, ma non è qualcosa che deve essere “curata”.
  • L’utilizzo del termine “diagnosi” potrebbe medicalizzare la plusdotazione e portare a una visione negativa di questa condizione.
  • La valutazione della plusdotazione è un processo complesso che deve essere condotto da professionisti qualificati. Non è un semplice test che può essere somministrato in pochi minuti.
  • L’obiettivo della valutazione della plusdotazione è quello di comprendere meglio le caratteristiche e i bisogni del bambino o ragazzo plusdotato per fornirgli il supporto adeguato per sviluppare il suo potenziale. Non è quello di etichettarlo o classificarlo.

E’ importante utilizzare un linguaggio corretto e rispettoso quando si parla di plusdotazione. Il termine “valutazione” è più appropriato del termine “diagnosi” in quanto riflette meglio la natura complessa di questa condizione e l’obiettivo del processo di valutazione.

 

Plusdotazione, cosa fare

Cosa fare se pensi che tuo figlio o una persona che conosci sia plusdotato?

Il primo step è riconoscere i segnali, ne elenchiamo alcuni.

  • Sviluppo cognitivo precoce: impara a leggere, scrivere e fare i calcoli prima dei suoi coetanei.
  • Memoria eccezionale: ricorda dettagli e informazioni con facilità.
  • Vasto vocabolario e padronanza della grammatica.
  • Ragiona in modo logico e analitico.
  • Risolve problemi complessi e trova soluzioni creative.
  • Fa domande profonde e dimostra interesse per argomenti astratti.

 

Una volta che si hanno degli elementi per sospettare la plusdotazione cognitiva, è importante cercare il supporto di professionisti esperti.

  • Psicologo specializzato in plusdotazione: può effettuare una valutazione completa per confermare la plusdotazione e identificare i punti di forza e di debolezza del bambino.
  • Valutazione pedagogica: può fornire indicazioni concrete per supportare il bambino nel suo percorso scolastico.

Per vivere serenamente la plusdotazione a scuola e in famiglia, è importante fornire il giusto supporto.

  • Ambiente stimolante: offrire opportunità di apprendimento e crescita adatte alle sue capacità e interessi.
  • Supporto emotivo: aiutare a gestire le emozioni complesse e le difficoltà sociali che possono derivare dalla plusdotazione.
  • Orientamento scolastico: aiutare a scegliere il percorso scolastico più adatto alle sue esigenze e al suo potenziale.
  • Contatto con altri bambini plusdotati: favorire la socializzazione con altri bambini plusdotati che possono condividere esperienze simili.

Plusdotazione a scuola

La plusdotazione a scuola rappresenta un tema complesso e delicato che richiede un approccio attento e sensibile.

Riconoscere e valorizzare la plusdotazione in ambito scolastico è fondamentale per garantire a tutti gli studenti, indipendentemente dalle loro caratteristiche individuali, la possibilità di esprimere il proprio potenziale e di raggiungere il successo formativo.

Cosa può fare la scuola per gli studenti plusdotati?

  • Formazione del personale scolastico: è importante che gli insegnanti e gli altri professionisti scolastici siano formati per riconoscere la plusdotazione e per supportare al meglio gli studenti plusdotati.
  • Didattica personalizzata: la didattica tradizionale potrebbe non essere adeguata per gli studenti plusdotati, che hanno bisogno di stimoli e sfide maggiori. La scuola dovrebbe offrire una didattica personalizzata che tenga conto delle loro esigenze e dei loro interessi.
  • Attività extrascolastiche: la scuola può offrire agli studenti plusdotati la possibilità di partecipare ad attività extrascolastiche stimolanti e arricchenti, come laboratori di approfondimento, corsi di musica o di teatro, club di lettura o di dibattito.
  • Supporto sociale e psicologico: gli studenti plusdotati possono a volte sentirsi isolati o incompresi dai loro coetanei. La scuola dovrebbe offrire loro supporto sociale e psicologico per aiutarli a gestire le emozioni complesse e a sviluppare relazioni positive.
  • Collaborazione con le famiglie: la scuola dovrebbe collaborare con le famiglie degli studenti plusdotati per fornire loro il supporto e le informazioni necessarie.

La Rete TalentInclusivi (talenti inclusivi)

In Italia, esistono diverse iniziative e risorse dedicate alla plusdotazione a scuola, una di queste è la rete nazionale di scuole “TalentInclusivi” fondata dalla dottoressa Martina Brazzolotto, nasce con l’obiettivo di promuovere la didattica per la plusdotazione e per lo sviluppo dei talenti (Gifted & Talent Education) in Italia, con attività di formazione docenti.

La Rete TalentInclusivi è un’iniziativa nata con l’obiettivo di promuovere la didattica per la plusdotazione e per lo sviluppo dei talenti (Gifted & Talent Education) in Italia.

Le sue attività si rivolgono a:

  • Istituti scolastici: La Rete offre supporto alle scuole nella realizzazione di percorsi didattici specifici per gli alunni plusdotati, fornendo formazione al personale scolastico e promuovendo la sperimentazione di nuove metodologie didattiche.
  • Docenti: La Rete organizza corsi di formazione e aggiornamento per i docenti sulle tematiche della plusdotazione e della didattica per i talenti, al fine di favorire la crescita professionale e l’acquisizione di competenze specifiche.
  • Famiglie: La Rete offre alle famiglie degli alunni plusdotati un luogo di incontro e di confronto, fornendo informazioni e risorse utili per sostenere i loro figli nel percorso scolastico e nella vita quotidiana.
  • Studenti plusdotati: La Rete promuove iniziative volte a valorizzare le potenzialità degli studenti plusdotati e a creare un ambiente scolastico favorevole al loro sviluppo.

 

Le principali azioni della Rete TalentInclusivi includono:

  • Formazione del personale scolastico: La Rete organizza corsi di formazione e aggiornamento per i docenti sulle tematiche della plusdotazione e della didattica per i talenti. I corsi si rivolgono a docenti di ogni ordine e grado e sono finalizzati a fornire loro le conoscenze e gli strumenti necessari per identificare gli alunni plusdotati, progettare percorsi didattici personalizzati e valorizzare le loro potenzialità.
  • Ricerca e sperimentazione didattica: La Rete promuove la ricerca e la sperimentazione di nuove metodologie didattiche per gli alunni plusdotati. L’obiettivo è quello di individuare le migliori pratiche per favorire l’apprendimento e lo sviluppo di queste potenzialità.
  • Sensibilizzazione e informazione: La Rete organizza iniziative di sensibilizzazione e informazione sulla plusdotazione, rivolte al mondo della scuola, alle famiglie e alla cittadinanza. Lo scopo è quello di diffondere la conoscenza di questa tematica e di promuovere una cultura dell’inclusione che valorizzi le differenze individuali.
  • Creazione di reti di collaborazione: La Rete favorisce la creazione di reti di collaborazione tra scuole, enti e associazioni che si occupano di plusdotazione. Lo scopo è quello di condividere esperienze, buone prassi e risorse per promuovere la crescita e lo sviluppo di una rete nazionale per la Gifted & Talent Education. La Rete TalentInclusivi è un punto di riferimento importante per la plusdotazione in Italia. Grazie al suo impegno, la Rete contribuisce a diffondere la cultura dell’inclusione e a creare un sistema scolastico in grado di valorizzare le potenzialità di tutti gli studenti, compresi quelli plusdotati.

La scuola ha il compito di creare un ambiente inclusivo e accogliente in cui tutti gli studenti, indipendentemente dalle loro caratteristiche individuali, possano sentirsi valorizzati e avere la possibilità di esprimere il proprio potenziale al massimo.

Plusdotazione e Bes

Come si conciliano plusdotazione e BES?

Nonostante le differenze rispetto ad altre categorie BES, la plusdotazione richiede comunque un intervento mirato da parte della scuola per garantire agli studenti plusdotati un percorso formativo adeguato alle loro esigenze.

Ecco alcuni esempi di strategie che la scuola può mettere in atto:

  • Didattica personalizzata: proporre attività didattiche più stimolanti e complesse, come percorsi di approfondimento, progetti di ricerca o problem solving.
  • Differenziazione didattica: adattare la didattica alle diverse esigenze degli studenti, offrendo percorsi personalizzati in base ai loro interessi e alle loro abilità.
  • Attività di arricchimento: proporre attività extrascolastiche o extracurriculari specifici per studenti plusdotati, come laboratori tematici, corsi avanzati o club di interesse.
  • Favorire la socializzazione: creare occasioni di incontro e di scambio con altri studenti plusdotati.
  • Supporto psicologico: offrire supporto psicologico agli studenti plusdotati per aiutarli a gestire le emozioni complesse e a sviluppare una sana autostima.

 

Pdp per la plusdotazione

Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) per la plusdotazione è uno strumento fondamentale per garantire agli studenti plusdotati un percorso formativo adeguato alle loro esigenze e al loro potenziale.

Il PDP per la plusdotazione viene attuato dagli insegnanti curricolari con il supporto del team di professionisti che ha contribuito alla sua elaborazione.

È importante che il PDP sia flessibile e dinamico e che venga monitorato regolarmente per verificarne l’efficacia e apportare eventuali modifiche in base alle esigenze dell’alunno/a.

 

Plusdotazione o adhd/asperger/autismo

Plusdotazione, ADHD/Asperger e Autismo sono condizioni neurologiche distinte, ma a volte possono presentarsi contemporaneamente in uno stesso individuo. Vediamo le differenze principali tra queste condizioni differenti

Plusdotazione:

  • caratterizzata da alto potenziale cognitivo (generalmente QI superiore a 130)
  • abilità in aree come:
    • ragionamento logico e analitico
    • pensiero creativo
    • memoria eccezionale
    • vasto vocabolario
    • apprendimento rapido
  • forte curiosità e interesse per l’apprendimento
  • può richiedere una didattica personalizzata e stimolante

ADHD (Disturbo da deficit di attenzione/iperattività):

  • caratterizzato da difficoltà di:
    • attenzione e concentrazione
    • controllo degli impulsi
    • iperattività o irrequietezza
  • può presentarsi con disattenzione predominante, iperattività-impulsività predominante, o una combinazione di entrambi
  • può influire sull’apprendimento e sulle relazioni sociali

Sindrome di Asperger e Autismo:

  • spettro di disturbi dello sviluppo neurologico caratterizzati da difficoltà in:
    • interazione sociale
    • comunicazione
    • comportamento stereotipato e ripetitivo
    • possono presentare interessi ristretti e ripetitivi
  • la gravità dei sintomi può variare notevolmente da individuo a individuo

Sovrapposizioni e diagnosi differenziale:

  • alcuni bambini plusdotati possono presentare sintomi simili a quelli dell’ADHD o dell’Autismo, come iperattività, difficoltà di attenzione o comportamenti ripetitivi. Questo può rendere la diagnosi differenziale complessa.
  • un bambino “doppiamente eccezionale” è colui che presenta sia plusdotazione che un’altra condizione neurologica come ADHD o Autismo.
  • è importante effettuare una valutazione completa da parte di professionisti qualificati per una diagnosi accurata.

Considerazioni importanti:

  • la plusdotazione è una condizione che può essere supportata con interventi pedagogici e didattici, mentre ADHD e Autismo sono condizioni che richiedono un supporto mirato
  • una diagnosi corretta è fondamentale per poter fornire il giusto sostegno e favorire lo sviluppo del bambino
  • esistono professionisti specializzati nella valutazione della plusdotazione e delle condizioni neurodivergenti

 

Alunni con plusdotazione

Gli alunni con plusdotazione, definiti anche “ad alto potenziale cognitivo” o “plusdotati”, rappresentano una piccola percentuale della popolazione scolastica.

Si distinguono per le loro elevate capacità cognitive, che si manifestano in diverse aree, ne vediamo alcune.

  • Ragionamento logico e analitico: eccellono nella risoluzione di problemi complessi e nell’analisi di informazioni.
  • Pensiero creativo: possiedono una grande immaginazione e la capacità di generare idee originali e innovative.
  • Memoria eccezionale: memorizzano facilmente informazioni e concetti, spesso con un livello di dettaglio sorprendente.
  • Vasto vocabolario: padroneggiano un linguaggio ricco e articolato, mostrando una comprensione profonda del significato delle parole.
  • Apprendimento rapido: acquisiscono nuove conoscenze e competenze con grande facilità e velocità.
  • Forte curiosità: sono spinti da un insaziabile desiderio di conoscere e di approfondire diversi argomenti.
  • Interessi diversificati: mostrano interesse per una vasta gamma di discipline e ambiti del sapere.

Oltre a queste caratteristiche cognitive, gli alunni plusdotati possono presentare anche alcune peculiarità emotive e sociali.

  • Sensibilità e intensità emotiva: provano emozioni forti e complesse, che a volte possono risultare difficili da gestire.
  • Perfezionismo e autocritica: hanno alti standard per se stessi e possono essere molto critici verso i propri errori o insuccessi.
  • Ipersensibilità sensoriale: possono essere più sensibili a stimoli sensoriali come rumori, luci o tatto.
  • Difficoltà relazionali: a volte possono avere difficoltà a relazionarsi con i coetanei che non li comprendono o li percepiscono come “diversi”.

È importante sottolineare che la plusdotazione non è una malattia o un disturbo, ma una caratteristica cognitiva che può avere un impatto significativo sulla vita di una persona.

Per questo motivo, è fondamentale che gli alunni plusdotati ricevano il giusto supporto e le giuste opportunità per sviluppare il loro potenziale al massimo.

 

Plusdotazione comportamento

Il comportamento degli alunni plusdotati può variare molto da individuo a individuo, in base alla loro personalità, al loro background socio-culturale e alle loro esperienze personali.

Tuttavia, alcune caratteristiche comportamentali comuni negli alunni plusdotati possono essere osservate.

Socializzazione

  • Sensibilità emotiva: provano emozioni forti e complesse, che a volte possono risultare difficili da gestire.
  • Introspezione: tendono ad essere introspettivi e a riflettere molto su se stessi e sul mondo che li circonda.
  • Difficoltà relazionali: a volte possono avere difficoltà a relazionarsi con i coetanei che non li comprendono o li percepiscono come “diversi”.
  • Leadership naturale: possono emergere come leader naturali nei gruppi di coetanei.

Comportamento

  • Alta energia: spesso hanno molta energia e possono sembrare iperattivi o irrequieti.
  • Distrazione: possono essere facilmente distraibili da stimoli esterni o dai loro stessi pensieri.
  • Noia: la didattica tradizionale potrebbe risultare troppo semplice e ripetitiva per loro, portando a noia e demotivazione.
  • Comportamenti oppositivi: a volte possono mettere in atto comportamenti oppositivi o di sfida, soprattutto se si sentono frustrati o incompresi.

È importante sottolineare che queste sono solo alcune tendenze generali e che non tutti gli alunni plusdotati si comporteranno in questo modo.

 

Plusdotazione adolescenti

L’adolescenza è un periodo complesso e delicato per tutti, ma può esserlo ancora di più per i ragazzi plusdotati. Vediamo alcuni aspetti critici.

Le caratteristiche dell’adolescenza plusdotata

  • Sviluppo cognitivo continuo: continuano a mostrare un pensiero critico e analitico avanzato, con un forte desiderio di approfondire argomenti specifici.
  • Ricerca di identità: come tutti gli adolescenti, cercano di definire la propria identità e il proprio posto nel mondo. La plusdotazione può farli sentire “diversi” dai coetanei, rendendo la ricerca di identità ancora più complessa.
  • Bisogno di autonomia e indipendenza: desiderano maggiore autonomia e indipendenza rispetto alla famiglia, a volte mettendo in discussione gli adulti di riferimento.
  • Sensibilità emotiva: possono provare emozioni intense e complesse, che a volte sono difficili da gestire se non con una preparazione adatta e un atteggiamento empatico nei loro confronti.
  • Pressione per eccellere: possono sentire una forte pressione per eccellere in tutti i campi, sia a livello scolastico che personale.
  • Difficoltà di socializzazione: a volte possono avere difficoltà a relazionarsi con i coetanei che non condividono i loro stessi interessi o il loro modo di pensare. Quella che dall’esterno potrebbe essere letta come difficoltà relazionale,  in realtà una continua ricerca di relazioni qualitativamente diverse e di interessi in comune.

Le sfide degli adolescenti plusdotati

  • Noia e demotivazione scolastica: la didattica tradizionale potrebbe non essere più stimolante e sfidante, portando a noia e demotivazione.
  • Problemi di autostima: la percezione di essere “diversi” e le difficoltà di socializzazione possono mettere a dura prova la loro autostima.
  • Perfezionismo e senso di fallimento: l’alta pressione per eccellere può portare a un perfezionismo eccessivo e alla difficoltà di accettare i propri errori, vissuti come fallimenti.
  • Isolamento sociale: la difficoltà a trovare coetanei con cui condividere interessi e passioni può portare a isolamento sociale e solitudine.

Cosa possono fare gli adolescenti plusdotati

  • Esplorare i propri interessi: dedicarsi ad attività che li appassionano e che li stimolano intellettualmente e creativamente.
  • Cercare gruppi di pari con interessi simili: unirsi a club, associazioni o forum online dedicati a ragazzi plusdotati per trovare connessioni e amicizie.
  • Coltivare le relazioni sociali: impegnarsi a sviluppare relazioni positive con coetanei che li comprendono e li accettano.
  • Imparare a gestire le emozioni: sviluppare strategie per gestire le emozioni intense e lo stress.
  • Accettare i propri limiti: rendersi conto che è normale sbagliare e imparare dai propri errori.
  • Chiedere aiuto: non avere paura di chiedere aiuto a genitori, insegnanti, psicologi o altri professionisti in caso di difficoltà.

Cosa possono fare i genitori di adolescenti plusdotati

  • Continuare a valorizzare la plusdotazione: sostenere il ragazzo/a e incoraggiarlo/a a sviluppare i propri talenti e le proprie passioni.
  • Favorire l’autonomia e l’indipendenza: concedere spazi di autonomia e indipendenza, pur mantenendo un dialogo aperto e un rapporto di fiducia.
  • Aiutare nella gestione delle emozioni: aiutare il ragazzo/a a riconoscere e gestire le proprie emozioni in modo costruttivo.
  • Promuovere la socializzazione: favorire la partecipazione ad attività e gruppi che permettano di stringere amicizie con coetanei che condividono interessi simili.
  • Aiutare a gestire la pressione per eccellere: incoraggiare l’impegno e la dedizione, ma anche l’importanza di accettare i propri limiti e di imparare dagli errori.
  • Essere un punto di riferimento: essere un punto di riferimento sicuro e un supporto emotivo per il ragazzo/a.

 

Doppie eccezionalità

Le doppie eccezionalità (2E) si riferiscono alla compresenza di alto potenziale cognitivo (plusdotazione) e di una disabilità o neurodiversità. Ne citiamo alcune tra le più riporatate dai genitori che ogni giorno si rivolgono al Centro Didattico Talenti.

  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA): dislessia, discalculia, disgrafia, disortografia.
  • Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD).
  • Spettro Autistico (ASD).
  • Altri disturbi del neurosviluppo.

La plusdotazione e le disabilità o neurodiversità sono condizioni distinte, ma a volte possono presentarsi contemporaneamente nello stesso individuo. 

Caratteristiche degli studenti con doppie eccezionalità

Gli studenti con doppie eccezionalità presentano caratteristiche tipiche sia della plusdotazione che della disabilità o neurodiversità.

Caratteristiche della plusdotazione:

  • Abilità cognitive elevate in uno o più domini (ad esempio, ragionamento logico, pensiero creativo, memoria).
  • Apprendimento rapido e facile.
  • Forte curiosità e interesse per l’apprendimento.
  • Pensiero critico e analitico.
  • Perfuzionismo e autocritica.
  • Sensibilità emotiva e intensità emotiva.

Caratteristiche della disabilità o neurodiversità:

  • Difficoltà in specifiche aree di apprendimento o nello sviluppo sociale e comportamentale.
  • Bisogni educativi speciali (BES).
  • Richiesta di un supporto individualizzato.

Le doppie eccezionalità possono creare delle sfide uniche per gli studenti e le loro famiglie, tra cui:

  • Difficoltà di identificazione e diagnosi: la compresenza di plusdotazione e disabilità può rendere difficile la diagnosi accurata di entrambe le condizioni.
  • Mancanza di comprensione: gli insegnanti e i genitori potrebbero non comprendere le esigenze complesse degli studenti con doppie eccezionalità.
  • Mancanza di supporto adeguato: le scuole potrebbero non avere le risorse o il personale qualificato per fornire il supporto necessario agli studenti con doppie eccezionalità.
  • Bassa autostima: gli studenti con doppie eccezionalità possono avere una bassa autostima a causa delle loro difficoltà.
  • Isolamento sociale: gli studenti con doppie eccezionalità possono sentirsi isolati dai coetanei che non li comprendono.

È importante che gli studenti con doppie eccezionalità ricevano il giusto supporto e le giuste opportunità per poter sviluppare il loro potenziale al massimo.

 

Plusdotazione e homeschooling

Alcune famiglie, deluse dal sistema scolastico o per desiderio di provvedere a un’istruzione personalizzata che vada incontro ai bisogni dei figli plusdotati, assolvono l’obbligo di istruzione praticando l’educazione parentale o homeschooling.

Il Centro Didattica Talenti ha attivato, per il secondo anno consecutivo, la scuola online Talenti Live, che supporta le famiglie fornendo percorsi di istruzione personalizzata sull’intero programma scolastico della scuola primaria e secondaria di primo grado o sulle singole materie.

La scuola Talenti Live ha un focus sulla didattica per la plusdotazione, ma ha una mission inclusiva e sono disponibili percorsi per tutti quegli studenti e studentesse curiose, che desiderano coltivare i loro talenti.

 

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